Quando abbiamo letto questa “poesia”, mi era venuta voglia di comprare il libro da cui era stata tratta (“La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl).
Dopo averla chiesta in alcune librerie locali (fare un ordine via internet per un solo libro non ha molto senso), mi sono ritrovato il libro sotto gli occhi nel posto dove meno me lo sarei aspettato: il MediaWorld.
Ho quindi approfittato subito dell’occasione ed ho acquistato il libro.
Nei giorni successivi l’ho letto a Fabio, a cui è piaciuto moltissimo!
E durante la lettura abbiamo anche scoperto che quella che pensavamo essere una poesia, in realtà è il testo di una canzone che gli uomini Humpa Lumpa (gli esseri che lavorano nella fabbrica) avevano intonato in “onore” di uno dei personaggi della storia.
Gli è piaciuto talmente tanto, che è aumentato anche il suo interesse nei confronti della lettura in generale, tanto che adesso, tutte le sere, vorrebbe che gli leggessi un po’ dell’altro libro che abbiamo iniziato (Lo Hobbit), anche quando è già tardi ed è ora di dormire.
La mia proposta (un po’ ricattatoria, ammetto) è stata quella di leggergli un po’ della storia tutte le sere che rinuncia a guardare i cartoni animati.
Mi auto-assolvo per questo piccolo “ricatto”, perché mettersi a leggere un libro dopo i cartoni animati (che finiscono verso le 20:30) porta ad addormentarsi troppo tardi, con ripercussioni garantite sul risveglio del giorno successivo.
Spero almeno che questo lo aiuti a rendersi conto della non necessità del ricorso alla televisione per trascorrere un po’ di tempo in modo piacevole, specialmente quando sarà in grado di leggersi libri veri e propri anche da solo.