Parole

Submitted by giulio.cesare on Wed, 2005-11-16 00:45.

Inizialmente ammetto di essere rimasto un po’ perplesso, ma dopo averla vista applicata in modo meticoloso credo proprio che l’idea di Bebbe Grillo di utilizzare il termine dipendente per indicare tutte le persone che svolgono un incarico pubblico sia veramente una grande idea.

Le parole sono il modo più efficace e diretto non solo per rappresentare la realtà, ma anche per modellarla.

Se si riesce a diffondere l’abitudine a chiamare (e quindi anche a considerare) tutti i rappresentati pubblici dei nostri dipendenti, le nostre aspettative nei loro confronti non potranno che aumentare, costringendli tutti a tenerci in maggior conto anche una volta terminate le elezioni.

Caratteri

Submitted by giulio.cesare on Wed, 2005-11-16 00:04.

Anna sostiene che si apprezzano già delle forti differenze di carattere fra Fabio ed Enrico, nonostante Enrico abbia appena due mesi.

In particola, è dal modo in cui si attaca al seno Enrico rispetto a quanto faceva Fabio che Anna trae le sue conclusioni.

Ad Anna capita abbastanza spesso, quando inizia ad allattare Enrico, che un po’ di latte esca spontaneamente, formando una piccola “fontanella”; e questo succedeva anche con Fabio.

Fabio quando il latte cominciava ad uscire da solo si metteva a bocca aperta per prenderlo tutto senza dovere fare fatica a tirarlo e si arrabbiava, a volte anche molto, quando smetteva di uscire.

Enrico sembra invece stupito; guarda Anna con sguardo interrogativo come per chiederle cosa sta succedendo. Dopo un attimo di incertezza, si rimette a tittare come se non fosse successo niente.

Con il passare del tempo Fabio ha mantenuto una certa propensione a brontolare (spesso anche per cavolate incredibili); staremo a vedere come crescerà Enrico.

Io sono molto convinto che il carattere sia fortemente influenzato dal modo in cui si viene “educati” (in senso lato, ad intendere anche le esperienze che si ha l’opportunità di fare); certamente che questa osservazione di Anna, se verrà confermata con il passare del tempo, smonta un po’ le mie idee.

D’altronde, come abbiamo ripetuto sempre a Fabio:

La mamma ha sempre ragione!

Disegni e foto

Submitted by giulio.cesare on Sun, 2005-11-13 02:43.

Oggi pomeriggio ho ripreso ad inserire sul sito i disegni di Fabio; la maggior parte sono ancora relativi a vecchi disegni (avevo acquisito con lo scanner tutti i disegni più belli, ma non li avevo ancora inseriti nel sito.

Alcuni sono bellissimi:

Nave nella tempesta e lotta di colori Autoritratto bimbo che va sopra la montagna che ha la bocca e gli occhi

Pimpa al circo

Submitted by fabio on Sat, 2005-11-12 18:39.
Pimpa al circo

Ho fatto questo disegno ispirandomi alla copertina del giornalino della Pimpa.

Progressi

Submitted by giulio.cesare on Tue, 2005-11-08 00:01.

E’ un po’ di tempo che non scrivo niente di Fabio.

Per lui però questo è stato un periodo veramente tosto: l’arrivo di un fratello che gli ha sottratto una buona parte delle nostre attenzione contemporaneamente all’inizio della scuola elementare costituiscono un bel cambiamento da affrontare.

Enrico

Passata l’eccitazione per nascita di Enrico, cominciano a manifestarsi i primi problemi legati al mutato equilibrio che questo ha comportato.

L’affetto e l’entusiasmo con cui Fabio si rapporta ad Enrico non lasciano intravedere nessuna forma di gelosia (diretta) nei suoi confronti; leggermente diverso invece il rapporto nei confronti miei e di Anna.

Dopo alcune strane reazioni di aggressività e di arroganza nei nostri confronti, ha fatto alcune richieste esplicite abbastanza chiare: in particolare ha chiesto ad Anna di alzarsi la mattina a fare colazione con me e lui, specialmente quando deve andare a scuola.

Normalmente sono io che sveglio Fabio, e ho sempre cercavo di prepararlo per andare a scuola disturbando il meno possibile Anna, che così poteva approfittarne per riposarsi più a lungo mentre Enrico dormiva.

Adesso Anna fa un grosso sforzo per alzarsi insieme a noi, ma Fabio ha molto apprezzato la sua presenza, specialmente perché Enrico è ancora nella sua culla a quell’ora, ed è quindi uno dei pochi momenti in cui siamo solo noi tre; come una volta.

Scuola

L’inizio della scuola è stato molto rilassato e solo in rarissime circostanze c’è stato qualche tentennamento da parte di Fabio per restare a scuola.

I progressi che sta facendo nella lettura e scrittura sono impressionanti; dal riconoscimento delle sole lettere stampatello maiuscole è passato, in poche settimane, alla lettura di tutte le scritte in stampatello. Non ha ancora un buon livello di comprensione, però è già abbastanza fluido e corretto in ciò che legge.

Ha scuola ha però già fatto due bei malestri: ha scarabocchiato tutto il banco con i pennarelli ed è caduto dalla sedia perché si stava dondolando. Abbiamo cercato di fargli capire bene cosa ha sbagliato, e speriamo che abbia capito il suo errore e non lo ripeta più.

Ultimamente ha anche migliorato tantissimo la sua capacità grafiche. A casa sta facendo dei bellissimi disegni, che prossimamente cercherò di inserire nella sua galleria

Abbiamo voluto la bicicletta

Submitted by giulio.cesare on Fri, 2005-11-04 16:00.

Oggi è stata fondata ufficialmente clipperz srl.

Adesso bisogna “pedalare”!

Sorrisi

Submitted by giulio.cesare on Mon, 2005-10-31 20:25.

Sono alcuni giorni che Enrico ha iniziato a fare i primi, tenerissimi, sorrisi.

Il tempo che scorre

Submitted by giulio.cesare on Thu, 2005-10-27 14:25.

Una semplice, ma anche molto efficace, rappresentazione del tempo

Divieto di sosta

Submitted by giulio.cesare on Tue, 2005-10-25 10:55.

Bellissima rappresentazione della nostra condizione attuale di Michele Serra su Repubblica:

[…] Nella parte di uno Stato siffatto vediamo bene l’ispettore Clouseau, che mentre persegue, inflessibile, un divieto di sosta, non si accorge che nell’automobile sta avvenendo un omicidio.

Cellulare? No, grazie

Submitted by giulio.cesare on Sat, 2005-10-22 12:13.

Da oggi sono “ufficialmente” senza telefono cellulare.

Aggiornamento: alla prima uscita Anna ha voluto a tutti i costi che mi portassi dietro il suo. La strada per la “disintossicazione” è ancora lunga, e non devo percorrerla da solo.