Io considero questo spazio come un diario “privato”, in cui scrivere cose che interessano a me, in parte come appunto personale, ma soprattutto sperando che possa poi essere una lettura interessante e curiosa per Fabio ed Enrico fra qualche anno.
E pensavo anche di esserne sostanzialmente l’unico fruitore.
E’ vero che ho girato a diversi amici link alle gallerie di foto (che purtroppo riesco ad aggiornare solo molto raramente), ma presumevo che nessuno di loro fosse interessato a leggere dei miei vaneggiamenti sul blog.
Mi è però capitato che, parlando con alcuni amici e raccontando loro alcune cose che mi erano successe, mi sono sentito rispondere: “lo sapevo; l’ho letto sul blog”.
Ammetto che la prima volta che mi è capitato mi sono sentito un po’ imbarazzato; potrà sembrare strano (so benissimo anche io che le cose che scrivo nel blog sono accessibili a tutti; sono stato io ad impostare così i permessi di accesso del CMS), ma è stato proprio questa la prima sensazione che ho provato; è stato un po’ come se, girando per casa in mutande, mi fossi imbattuto in un estraneo di cui ignoravo la presenza.
La seconda volta sono rimasto un po’ sorpreso; la terza ero molto divertito.
Adesso potrebbe venirmi anche la voglia di scrivere anche cose non prettamente personali, che era una delle ragioni per cui ho creato questo spazio, ma che ha funzionato solo quando il blog era off-line (allora stavo facendo degli esperimenti con Plone), sperando di riuscire a trovare un giusto equilibrio.
In questo sito/blog ho definito tre categorie con cui classificare i contenuti che inserisco
- “Roba” elettrica, in cui sono raccolte i contenuti di carattere tecnico;
- Just me, myself and I, in cui scrivo di ciò che mi riguarda direttamente;
- Una via di fuga, in cui raccolgo i temi familiari.
Nel caso qualcuno fosse interessato, ognuna di queste categorie ha il suo flusso RSS specifico