Nonostante reiterati tentativi di oppormi, la televisione ha trovato (già da un po’ di tempo) posto anche in casa nostra.
Come temevo, l’effetto calamita ha iniziato ad avere effetto anche su Fabio, anche se fortunatamente la sua attenzione è ancora focalizzata sui cartoni animati e, in seguito alle nostre continue indicazioni, ha imparato ad evitare autonomamente quelli meno adatti alla sua età.
Per cercare, almeno parzialmente, di disinnescare questo strumento di rincoglionimento collettivo che è diventata la televisione, ho provato di proporre a Fabio una tecnica di autodifesa che, seppure nella sua assoluta semplicità, si è rivelata molto più efficace di quanto sperassi:
inserire il “mute” durante la pubblicità
Non ricordo come mi sia venuta questa idea (forse dal fastidio fisico che le mie orecchie provano tutte le volte che sentono alzarsi il volume della voce solo per raccontarti quanto sono belle le cose che ti vogliono vendere), ma all’atto pratico si è dimostrata efficace su più aspetti:
- è molto semplice e poco impegnativa da applicare, quindi non è rifiutata in partenza;
- annulla immediatamente qualsiasi messaggio pubblicitario; io non l’avevo mai notato, ma anche se la si guarda attentamente, una pubblicità senza sonoro è assolutamente innocua!
- concede uno spazio in cui ci si può distrarre dal televisore per giocare con altre cose, evitando quindi lo stimolo a saltare di canale in canale.
Capita ancora qualche volta che Fabio non si ricordi di mettere in pratica questa tecnica (anche perché Anna purtroppo non collabora, preferendo fare zapping durante le pubblicità piuttosto che zittire la televisione quando lo strumento del potere -il telecomando- è in mano sua), ma di solito basta ricordargli che sta guardando della pubblicità per fargli prendere in mano il telecomando e premere il tasto magico.